SCUOLA_1 001

Date da ricordare…

Date da ricordare…

La datazione della fondazione di Cleulis non è certa ma, stante alcuni documenti notarili in cui compare il nome del paese, si presume essere risalente attorno al 1300. Infatti la prima citazione si trova in una ricevuta di un prestito, datata 1353, che tratta del denaro reso a certo «Pietro fu Valentin di Clevullis».

013

1572  – il giorno dell’Ascensione nell’elenco delle croci chiamate all’appello alla pieve di san Pietro di Zuglio c’era anche quella di Cleulis

13 settembre 1601 – il notabile rev. Giuseppe, abate priore «dell’Ospitale fondato sui colli di Gemona» trasferì a «tutti i Consorti della Villa di Cleulis» in dominio perpetuo, con diritto di pascolare e di ogni altro godimento, il monte di Pal Grande. Nello stesso documento compare per la prima volta la edificanda chiesa di san Osvaldo: “causa fabricandi Ecclesiam ab ipsis de Cleulis iam inceptam”. Il santo, cui essa è dedicata – re britannico di Northumberland – è venerato anche a Sauris, ove si trova il santuario, un tempo frequentatissimo, che custodisce una sua reliquia (l’osso di un pollice), colà trasportato dai primi coloni tedeschi della località. Un frammento di questa reliquia sarà poi trasferita anche a Cleulis, su richiesta di don Celso Morassi

26 agosto 1608 – il comune di Paluzza cede a Gasparino Silverio una “ siega con tutti i suoi ornamenti a Rojale, con un molinetto appresso in loco chiamato alla Siega di Cleulis” per 15 ducati. A Casali Sega esisteva sin dai tempi antichi, un opificio che sfruttava la roggia del Bût.

1735 – iniziano i lavori per la nuova, seconda chiesa di Cleulis che termineranno nel 1740

5 novembre 1781 – Agostino Moro quondam Giacomo di Paluzza si reca a Ramazzaso per «estimare una fabrichetta eretta dal colono Pietro Majeron di Cleulis, attaccato al antico stauliero, e cucina ed altri miglioramenti, consistente in una cucineta et camera annessa tutto in un corpo»

27 luglio 1795  arriva a Cleulis il primo cappellano stabile, certo don Antonio Guerra da Buia

1 giugno 1801 – Domenico Majeron di Cleulis, cramâr di 16 anni, precipita in un burrone in Carinzia e viene ritrovato cadavere dopo alcuni giorni

13 agosto 1804 – concessione a Osvaldo Antonio Puntel di un mulino in cima al Pecol di Cleulis che utilizza l’acqua della fontana. Primus Giobatta ottiene la concessione dell’acqua della fontana di Cleulis per il mulino situato sopra la fontana della tavella

1805 – vengono acquistate a Monaco di Baviera le campanelle per il campanile di Cleulis con guglia in stile veneziano.Ad acquistarle provvede un certo Mussinano Giacomo impresario di Paluzza, che una volta comprato le campane usate le fa arrivare fino ad Oberdrauburg, dove una squadra di uomini le va a prendere

28 febbraio 1836 – una valanga travolge il paese di Cleulis distruggendo parecchie case e uccidendo 11 persone, tra cui una bimba di 22 giorni

1846 – viene costruito il campanile e la sacrestia. La chiesa di S. Osvaldo diventa sacramentale e successivamente anche ornata con le stazioni della Via Crucis

26 marzo 1874  un violento incendio distrugge completamente Cleulis (35 case e 17 fienili), fortunatamente senza vittime

cartolina cleulis

8 settembre 1875  – si inaugura il nuovo cimitero. Nello stesso anno viene terminata la nuova strada di Enfretors che costeggia il Bût; durante i lavori sono abbattute le rocce sulla riva sinistra del fiume, ove era attaccata la catena

1887 – visto l’aumento della popolazione viene indetto un referendum per decidere se ampliare la chiesa vecchia o costruirne una più grande in località “Faeit”. Votano tutti i 92 capofamiglia e si hanno 52 voti per Cleulis e 40 per “Faeit”. Il 24 gennaio i lavori hanno inizio

1896  – nella quarta domenica di settembre viene benedetta la nuova e ricostruita chiesa di san Osvaldo di Cleulis

1900 – ultima concessione dell’acqua a Osvaldo Majeron Pacaj per il mulino situato sopra la fontana della tavella di Cleulis

1904 – si fonda la latteria sociale. Per diversi anni essa troverà posto nella casa dei “Toniz”, mentre si principia a costruire un fabbricato ad hoc finanziato dai soci, che verrà terminato e inaugurato nel 1914

1911 – viene aumentato il volume del campanile della chiesa di Cleulis per far posto a tre nuove campane, fuse dalla ditta De Poli di Udine

25 giugno 1911 – a Paluzza si fonda la S.E.C.A.B. (Società elettrica alto Bût) e pochi mesi dopo nel Comune si accende la prima lampada a filamenti di carbone.

24 maggio 1915 – l’Italia entra in guerra contro l’Austria. L’alto Bût diventa teatro di grandi battaglie (Pal Piccolo, Pal Grande, Freiköfel, Cellon). Il paese viene sgomberato e molti civili vengono allontanati perché ritenuti austriacanti

4 novembre 1918 – si conclude la prima guerra mondiale. Gli austriaci abbandonano i nostri paesi, dove ritorna il regio esercito italiano. La situazione socioeconomica è disastrosa: miseria, disoccupazione, malattie (si diffonde la “spagnola”)

5 agosto 1920 – don Celso Morassi è il nuovo parroco di Cleulis, dove resterà fino al 1967, quando si ritirerà a vita privata. Morirà il 16 agosto 1976. Il parroco sarà artefice di grandi innovazioni e trasformazioni per quanto riguarda la vita religiosa e il riatto degli edifici religiosi

1922 – ristrutturazione della chiesa danneggiata dagli eventi bellici. Vengono acquistate le nuove campane, che vanno a sostituire i bossoli di granata, posti dai paesani a sostituire le campane requisite dai tedeschi durante la guerra

27 novembre 1924 – vengono inaugurate e benedette le aule della nuova scuola di Cleulis. Posto in posizione panoramica, l’edificio costò due anni di lavori e 200mila lire

1929 –  inverno freddissimo, per diversi giorni la temperatura rimane sotto i – 20°

primavera 1930 – istituita in volontà del parroco, con contributo del podestà, sorge a Cleulis il primo asilo, gestito da ragazze del paese

21 aprile 1931 – Cleulis conta 653 abitanti (328 uomini; 333 donne) così suddivisi: Cleulis 256; Placcis 191; Laipacco 154; Aip 52 . Famiglie 127

1933 – l’anno è caratterizzato da una grande miseria, la disoccupazione degli uomini fa sì che siano una 40 le donne del paese a servizio nelle città di Milano, Roma, Napoli

19 dicembre 1935  – a Ligosullo muore don Floreano Dorotea, curato di Cleulis dal 1904 al 1917. Insignito della Croce di Cavaliere della Corona d’Italia, fu animatore e guida instancabile delle popolazioni chiamate a trasportare in prima linea munizioni e vettovagliamenti in Monte Terzo, Faas e Lavareit, in particolare nella tragica notte del 26 marzo 1916, quando si ebbe lo sfondamento del “trincerone”

1936 – Cleulis conta 570 abitanti

10 giugno 1940 – l’Italia fascista entra in guerra; moltissimi giovani sono richiamati alle armi e partono per i vari fronti, in Francia (giugno), Africa (luglio), Grecia (ottobre), Russia (giugno 1941)

5 luglio 1942  in duomo a Udine viene ordinato sacerdote don Carlo Primus, primo sacerdote nella storia di Cleulis; celebrerà la sua prima messa il 7 luglio nella chiesa di san Osvaldo

21 luglio 1944 – eccidio di malga Promosio, una banda di armati irruppe nella casera compiendo una strage di civili inermi; le vittime furono 17, tra questi due ragazzi di Cleulis di 14 e 16 anni: Osvaldo Maieron “Cech” e Silvio Puntel “di Aip”. Il lutto fu enorme, tant’è che la ferita permane a tutt’oggi. Ancora aperte le discussioni sugli autori della strage.

settembre 1944  nei nostri paesi arrivano i Cosacchi, installandosi nelle nostre case con le loro famiglie, i loro armamenti e le loro masserizie. Essi lasceranno la Carnia in un nevoso 3 di maggio 1945, risalendo il passo di Monte Croce per dirigersi verso l’Austria, ignari del loro funesto destino

1949 – completata la strada di accesso alla chiesa e il nuovo ambulatorio, in tale occasione vennero demolite la casa “da Mestin” (ambulatorio), la stalla di Mini (latteria) e la stalla di Leon (chiesa)

1951 – una valanga di una certa entità si ferma sopra il paese, fermata senza danni dalla fascia protettiva del Bosco Bandito. In paese di registrano oltre due metri di neve e rovinano antiche case e fienili

4 novembre 1951 – popolazione residente 690, presenti in paese effettivi 572, case abitate 150, famiglie censite 158

18 ottobre 1952 – con decreto vescovile la chiesa di Cleulis viene innalzata alla dignità di parrocchia, smembrandola quindi da Paluzza, fino ad allora essa aveva potuto fregiarsi solamente del titolo di cappellania, La nuova parrocchia verrà ufficialmente inaugurata l’11 febbraio 1953

25 maggio 1957 – il taglio del tiglio che si trovava in piazza della Vittoria, suscita la deprecazione della maggioranza della popolazione e la condanna dell’allora onorevole Gortani, che lo definì “un inconsulto e vandalico atto”. Il tiglio, ancora presente nel borgo di Placcis, è connotato di grande valore storico, in quanto sotto le sue fronde si radunavano i capifamiglia dando luogo alle “vicinie”. Il tiglio abbattuto era stato piantato dagli abitanti nel 1888, a sostituzione di quello andato perso nell’incendio del paese nel 1874

15 settembre 1963 – inaugurata la nuova cappella di Laipacco intitolata a San Giuseppe, che va a sostituire quella vecchia e logorata dagli anni; il manufatto è stato realizzato grazie alla colletta di tutti i borghi sia in denaro che in prestazioni gratuite

3 luglio 1969 – viene tumulata nel Tempio Ossario la salma di Guglielmo Puntel, caduto durante il primo conflitto mondiale sul Carso

31 maggio 1970 – viene inaugurata la nuova scuola materna del paese; la posa della prima pietra era avvenuta nel 1958

26 agosto 1972 – monsignor Giuseppe Zaffonato nella chiesa di san Osvaldo consacra sacerdote Tarcisio Puntel, attuale parroco di Cleulis

1 gennaio 1975 – per la prima volta a rinnovare il canto dei coscritti per le vie del paese sono ammesse anche le donne

maggio/settembre 1976 – il disastroso terremoto che ha colpito a due riprese il Friuli si fa sentire anche a Cleulis, diverse case risultano inagibili. E’ l’ultimo anno che registra un cospicuo numero di nascite. I nati nel paese sono 14

febbraio 1979 – nevica di seguito per 4 giorni, il paese è sepolto da 1 metro e 80 di neve

luglio 1979 – pronto il nuovo parcheggio sotto la chiesa, ora divenuto – ahimè – stretto

15 ottobre 1981  don Franco Puntel viene nominato monsignore e nuovo arciprete di Tolmezzo

4 novembre 1984  le ultime “Portatrici” vengono elevate alla dignità di Cavalieri di Vittorio Veneto

10 novembre 1985  inaugurate le due tele poste ai lati dell’altar maggiore rappresentanti “Le portatrici carniche” e “La partenza dell’emigrante”

dicembre 1989 – fatta la nuova strada che dal ponte di Aip porta in località Cuel da Muda

28 giugno 1992 – inaugurata la Cappella sul Cuel da Mude intitolata al patrono grazie al gruppo Ana di Cleulis

8 ottobre 1995 – si festeggia la ristrutturazione dei fabbricati e della Chiesetta di Ramazzaso con due processioni che partono in contemporanea da Cleulis e Paluzza

26 novembre 2002 – per una notte viene interdetto il passaggio sul ponte di Cleulis causa le eccezionali piogge

30 maggio 2003 – primo avviso da parte del Comune della vendita dei terreni demaniali in località Muse, ci vorranno ancora anni, ma alla fine la vendita verrà conclusa e i compratori diverranno proprietari delle proprie case. La questione delle Muse aveva visto la luce già alla fine dell’800 con i Cleuliani che, ad intervalli regolari, reclamavano presso le Deputazioni Comunali, il diritto al possesso di tali terreni, valendosi su un documento che affermava che il paese di Cleulis vantasse diritto su 1/5 del territorio in mappa a Paluzza. L’epilogo nel 2007 quando gran parte dei terreni vengono venduti dal Comune ai proprietari.

5 agosto 2004 – sul sagrato viene posato il nuovo monumento ai nostri Caduti nelle due guerre

8 novembre 2006 alla presenza del vicepresidente della regione Moretton viene inaugurato il nuovo ponte di Cleulis, ampliato per facilitare il deflusso delle acque

dicembre 2011 – dopo 6 mesi di restauro si rientra nella parrocchiale che vede rifatti gli intonaci interni, il nuovo impianto di illuminazione, ripulita con sapiente opera la pala dell’altar maggiore, ricollocato il vecchio pulpito degli anni Trenta. In questo lasso di tempo tutte le cerimonie liturgiche si sono svolte nella palestra delle scuole elementari di Cleulis-Timau, comprese le processioni dei santi che – eccezionalmente – si sono svolte per le strade della Gleria

maggio 2013  rifacimento della fognatura lungo la “strada nova”

gennaio 2014 – eccezionale nevicata tra il 30 e 31 gennaio; il metro di neve caduta ha isolato la parte alta del paese per parecchie ore e dopo tanto tempo il pane è giunto all’albergo del paese “via gerlo”. In quota la neve ha raggiunto anche i quattro metri schiantando molte piante, uccidendo parecchi animali selvatici e causando numerosi danni alle coperture delle casere

5 agosto 2015 – alla presenza delle autorità civili e religiose viene inaugurata la mostra permanente nei locali dell’edificio della ex latteria

 

2016 © | Cleulis.org - Sito web realizzato da Netcraft Studio